La Consulta provinciale degli studenti

La Consulta provinciale degli studenti è l'Organo di rappresentanza studentesca delle scuole secondarie di secondo grado. Istituito quasi venti anni fa, è considerato il parlamentino degli studenti medi delle 110 province italiane in cui è presente. L'attività della Consulta degli studenti è in continua interazione con il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, tramite un canale di dialogo che permette agli studenti di portare al tavolo del ministro le diverse istanze.

In Provincia di Salerno, la CPS sta svolgendo un importante lavoro di rilancio e di formulazione delle nuove proposte per il radicamento sul territorio. Di fatto ha il compito di rappresentare le migliaia di studenti da Sapri agli Alburni, per poi arrivare a Giffoni e Cava de' Tirreni. In tutto 158 comuni di uno degli enti provinciali più importanti d'Italia. Tutto questo è possibile grazie all'ottimo lavoro delle commissioni e dai progetti di sensibilizzazione messi in campo sui diversi territori.

L'assemblea plenaria (formata da tutti i rappresentati delle diverse scuole) ha il compito di discutere e decidere le linee guida dell'attività generale nei diversi ambiti di competenza. Per la CPS di Salerno, sono oltre 150 gli studenti che partecipano, portavoce delle diverse autonomie scolastiche disseminate in provincia. Per scegliere chi ne può far parte, si svolgono le lezioni in ogni istituto che conferiscono agli eletti (due per ogni autonomia) una carica di due anni. Al lavoro dell'assemblea plenaria si unisce quello del Direttivo, composto da cinque persone che vengono elette dai rappresentanti delle diverse scuole, in modo tale da scegliere un presidente, il suo vice e la squadra che coordina i lavori. Oltre ad un esperto del MIUR, la Consulta è organizzata in ambiti che abbracciano le varie tematiche più sentite dagli studenti, come quella di trasporti, della legalità, della viabilità, dell'edilizia scolastica, dell'accesso agli spazi della cultura. Tutto ciò si ancora al documento che rappresenta il sigillo dei diritti e doveri degli alunni che è lo Statuto degli studenti e delle studentesse facenti parte della scuola secondaria, ideato all'interno di un percorso pedagogico ed educativo che va oltre il sapere impartito dai libri. Del resto la rappresentanza studentesca va intesa come un momento di formazione e crescita della comunità, al fine di stimolare gli studenti ad esser cittadini a tutto tondo costruendo nuove idee e creando nuovi percorsi. È compito della Consulta ripristinare un dialogo tra i protagonisti della scuola (gli studenti) e le istituzioni al fine di coinvolgere le diverse parti sociali per l'approvazione di documenti legislativi che possano racchiudere le esigenze di tutti. Il ruolo consultivo di questo organo di rappresentanza è in continua osmosi con le altre categorie. (Vito Carone)

 

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